Ricordate Carmen Lasorella? È stata uno dei volti più iconici del Tg2 ma, in seguito a varie serie vicende che l’hanno vista protagonista, ha deciso di abbandonare il mondo della televisione e di cambiare radicalmente. Primo fra tutti, l’attentato in Somalia che le ha stravolto la vita per sempre. Oggi sembra essere una persona diversa, sempre impegnata nel sociale, ma non più in prima linea come una volta. 

Gli esordi

Dopo una laurea in Giurisprudenza a La Sapienza di Roma con, ovviamente, una tesi sul diritto all’informazione e alla diffusione Radio-tv in Italia e all’estero, Lasorella inizia a lavorare per testate politicamente impegnate, come Il Globo, per poi occuparsi di cultura ed economia per l’ANSA.

L’arrivo in RAI

Carmen diventa ufficialmente parte della famiglia Rai nel 1987, dopo qualche anno dedicato alle informazioni di economia e politica. Diventa così uno dei volti più familiari e apprezzati della seconda rete, con la conduzione dell’edizione del Tg delle 13, la più seguita in assoluto. 

L’attentato che le stravolse la vita 

Nel febbraio del 1995, era in Somalia con la sua troupe per indagare sulla lotta commerciale delle banane tra due multinazionali in territorio somalo. Il 9 febbraio viaggiava nella città di Mogadiscio insieme a Marcello Parmisano, giornalista e cineoperatore Rai, scortati da ben trenta soldati somali. All’improvviso il convoglio rimase coinvolto in uno scontro a fuoco, in cui Parmisano perse la vita, colpito da un proiettile e dalle schegge di una granata, mentre Lasorella rimase ustionata dalle fiamme divampate nel fuoristrada in cui viaggiava. 

La vita dopo l’attentato 

L’anno successivo all’attentato, dal quale Lasorella sembra non essersi mai ripresa del tutto, la giornalista venne nominata responsabile delle relazioni estere della RAI e divenne membro del consiglio di amministrazione, come vicedirettore. 

Autrice e conduttrice

Nonostante i suoi impegni amministrativi, ha continuato a lavorare nella televisione come protagonista. È stata autrice e conduttrice di numerosi lavori sulla prima e sulla seconda reti Rai e al suo nome sono indissolubilmente legati programmi come Politistrojka, Rinascimento la fabbrica del futuro, Tg2 Dossier Notte, Contro l’Aids, Per l’Europa, Cliché, La sfida di Hong Kong, I laghi del sangue, Il sogno di Abramo, PrimaDonna, Visite a domicilio. Tutto, mentre era responsabile e corrispondente da Berlino come inviata competente dei Paesi dell’Est Europa. 

L’inchiesta del 1993

Nel 1993 la Rai fu travolta da un’inchiesta sulle note spesa dei suoi inviati. I conti non tornavano e anche Lasorella fu tra i giornalisti che ricevettero un avviso di garanzia per aver truffato l’azienda. Secondo l’accusa numerosi operatori della Radiotelevisione Italiana avevano gonfiato le proprie note spesa delle missioni svolte all’estero per sostenere economicamente le missioni di pace in Somalia. Il caso non passò inosservato e lasciò dietro di sé una lunga scia di polemiche, tanto da richiedere più di un’interrogazione parlamentare. 

I tribunali e la politica

Negli ultimi anni Lasorella è stata impegnata in varie aule di tribunale per una disputa contro la Rai che le aveva causato non pochi danni alla sua carriera giornalistica. Fino al 2017, quando ne è uscita vincitrice. Due anni dopo, nel 2019, sostenuta da una lista civica, ha corso per le Regionali della Basilicata (sua regione di origine), ma qualcosa le ha fatto cambiare idea strada facendo, ritirandosi a poche settimane dal voto. 

I premi 

A testimonianza del suo talento giornalistico, i riconoscimenti ricevuti da Lasorella non sono pochi. Nel 1995 ha ricevuto il Premiolino, il Premio Guidarello, il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo. E poi il Max David, il Premio Universum, il Matilde Serao, il Premio Nazionale Rhegium Julii per il giornalismo, il Premio Mediterraneo Federico II

La vita privata

Come spesso accade per le personalità pubbliche, della loro vita privata si sa davvero poco. Sappiamo soltanto che ha un marito, Giuseppe Falegnami, e che i due sono convolati a nozze nel 2012 in provincia di Roma, quando lei aveva compiuto già 57 anni. Non hanno figli e sembrano preferire una vita lontana dai riflettori. 

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